E' stato duro questo Monteregio Trail, non c'è stato un metro di asfalto, tranne che per l’inizio e l’arrivo in paese, è stato divertente correre per 27km tra sentieri, filari d'uva, strade bianche, in mezzo a un canneto, un guado, torrenti in secca, corde per arrampicarsi e per scendere dai pendii più scoscesi...
Cerco di correre a buon ritmo dove possibile e lo faccio fino a circa al 15°km, dopo il quale ho una crisi di gambe; mi ristoro con i miei “viveri”, acqua e gel. Nel frattempo mi affianca un altro partecipante alla gara e facciamo un tratto insieme chiacchierando; la fatica passa.
Yulia sul percorso è presente a fare le foto, Tato e Pier Luigi sono al ristoro del 21°km, non mi fermo, un cinque con la mano e via.
Ricordavo dall’allenamento di un mese fa la salita finale, ma ne ricordavo una sola…
Tratto di sentiero single track tra i boschi e poi ecco le due salite da urlo dopo il 23°km, mi aiuto anche aggrappandomi agli alberi.
Si torna poi su strada bianca, ma subito dopo accuso crampi a entrambi i polpacci.
Uno si scioglie subito, l’altro mi costringe a una breve sosta e a perdere una manciata di posizioni. Riprendo e proseguo per gli ultimi 2km senza problemi.
Peccato per le posizioni perse dopo i crampi, è stata una gara complicata, ma comunque porto a casa un 94°posto/260 circa.
Arrivo emozionato al traguardo...queste sono le mie massime distanze e l'aspetto trail di questa gare, con tutte le difficoltà annesse, lo rende ancora di più un'esperienza avvincente.
Raccolgo e condivido anche l’emozione con Matteo, compagno di società, arrivato qualche minuto dopo di me e felice di aver concluso il suo primo trail.
Organizzazione della manifestazione, da parte del gruppo A.S.D. Trail Running, ottima come al solito.
venerdì 22 aprile 2016
mercoledì 6 aprile 2016
Serenità, gioco...fatica
Serenità: svegliarsi e guardare fuori per capire se il tempo è buono e per capire da che altitudine la neve comincia a essere copiosa....imboccare il sentiero partendo da 720 slm....gran salita, 4,3km e 800mt di dislivello positivo.
I boscaioli me l'avevano detto, "non arrivi a Malga Caset".
La valle diventa sempre più piccola vista dall'alto, il sentiero è pulito, non fa freddo, anzi la temperatura è vicina ai 15°C.
Un po' corro e un po' no...in alcuni tratti è impossibile, troppo ripido.
A 1400mt le prime chiazze di neve, il sentiero gira intorno alla montagna; i bastoncini affondano, prima di qualche centimetro, poi di mezzo metro.
Come due anni fa, a 1520mt non posso continuare, il sentiero è una lingua di neve sinuosa ma poco sicura.
Mi trovo fermo, affondato nella neve, ad ammirare il panorama, un picchio distrae il mio silenzio...è ora di tornare indietro.
Divertente...con il sorriso stampato in faccia, saltello sulla neve morbida.
Il sentiero poi diventa tecnico, un po' di attenzione, ma il gioco continua.
A circa 1300mt c'è un bivio, prendo un altro sentiero, diverso da quello dell’andata, ancora tecnico, ma più corribile, che scende a valle. Perdo quota velocemente.
Curve e contro curve sulla forestale, il rumore della cascata mi accompagna.
Fatica: Quell'ultimo km in discesa per scendere in valle su gippabile, lastricata per favorire salita e discesa con auto e soprattutto mezzi agricoli, ripidissima, non l'ho mai sopportata. Spacca-gambe, spacca-dorsali, spacca-cosce....
Rispedito in giù dalla neve trovata in quota, ripasso dal paese a buon ritmo, anche se le gambe si lamentano...e non sanno ancora che dobbiamo risalire da 700mt fino a 1300mt.
Prendo il sentiero per Croina, devio per il monte dei Pini su forestale, un po’ al passo un po’ correndo, sono altri 4,5km e 600mt di dislivello positivo.
Sono di nuovo a 1300mt, la forestale finisce su una "terrazza panoramica", il lago di Ledro si estende all’orizzonte, scorgo Malga Vies…
Ridiscendo e mi butto sul sentierino tra gli alberi; tutto sommato le gambe stanno abbastanza bene, ma manca ancora un altro km di gippabile lastricata in discesa…identica alla precedente…
Ritornato in paese, noto da subito l’affaticamento alle gambe.
Peccato non ci sia un bel sentiero fino al paese…
Poco più di 18km e più di 1400mt di dislivello +/-, da un po’ di tempo non facevo dislivelli tali.

Non potevo volere di più da un allenamento trail di questo tipo, che ogni volta si rivela nuovo, appagante e mai noioso.
E per ritemprarmi c’è Ginevra, che non è una massaggiatrice locale, ma una delle ottime birre del Birrificio artigianale della Valle (Birrificio Leder), accompagnata da un bel piatto di carne salada.
martedì 29 marzo 2016
Mini Monteregio Trail
Al recente allenamento sulle colline di Fara mi avevano detto della gara a Sizzano prevista per il giorno di Pasquetta, con una buona dose di sterrato e salita, buon allenamento prima del Monteregio Trail del 17aprile.
Ci vado, ritrovo con Massimiliano, Diego e Fabio. Incontro poi anche Trev, in ottima ripresa dopo un po' di problemi al ginocchio.
Il Garmin va in tilt prima dello start e non si accende, per un po' diventa la mia prima preoccupazione ma poi penso..e chissenefrega!
Max mi propone di farmi da pacer a 4'30"/km, accetto ma so che sarà dura...percorso troppo vario per tenere quei ritmi.
Partenza dalla spaziosa piazza, pronta per accogliere le diverse centinaia di partecipanti (754 a detta della proloco).
A parte il primo km sotto i 4'30'' in paese, dalla prima salita Max prende il suo ritmo e arriverà circa ventesimo al traguardo con una media vicina ai 4'/km.
Mi raggiunge Diego, facciamo la prima ripida salita sterrata (direi trail) insieme; dopo un km anche lui mi abbandona, altro livello....
Il percorso "sopracollina" è bello, slalom tra le vigne, strade bianche, qualche saliscendi.
Il GPS si riprende, emette qualche suono, ma mi indica velocità e distanza in miglia....
Veloce discesa, le gambe vanno bene, non so assolutamente che ritmo sto tenendo.
Affianco un ragazzo con cui avevo fatto buona parte del trail di Gargallo, scambiamo due parole e mi dice che siamo a 4'40''/km.
Subito dopo inizia la salita più pesante , circa 500mt che portano alla torre Telecom; non perdo posizioni, anzi, in salita vado più che bene. Si passa poi anche in piccoli sentieri, proprio un bel percorso!
Discesone sterrato finale nel boschetto, poi rettilineo su asfalto.
Sento un affaticamento sotto al costato, sul fianco destro, tengo duro, manca poco, risbuco in paese e ricevo l'incitamento di Beatrice (fidanzata di Diego) e di Max, che mi accompagna negli ultimi 200mt.
Alla fine 10,3km, 120mt +/- di dislivello, poco sopra i 4'40''/km, poco sopra il 100°posto, bene.
Al prossimo "Monteregio Trail delle colline novaresi", che passerà in parte dagli stessi sentieri, sarà un'altra storia, 27km e molto più trail....
![]() |
| Altimetria |
martedì 22 marzo 2016
Basta poco....
....un caldo sole primaverile...il ritrovo fissato a Fara di fronte alle colline...lo slalom nel canneto di bambù... correndo tra i filari d'uva che ancora si devono risvegliare dal letargo invernale...un passaggio sul letto di un ruscello in secca e poi il guado con l'acqua alla caviglia...la risalita sul fianco della collina...il sentiero nel bosco e aggrappati alle corde su un breve ripido pendio...un ruzzolone su discesa bagnata...le strade bianche con la catena alpina sullo sfondo...le punte delle campane
dei paesi sottostanti...delle capre in un prato...un chilometro su sterrato a tutta birra con Tato...in salita correndo a fianco di una top trailer...
Potremmo tagliare o fare l'ultimo pezzo con un po' di strappi...e chi taglia? Altrochè strappi, due salite taglia gambe...e siamo già ben sopra i 20km...
Ahh...la compagnia...ottima...Yulia, Tato, Stefano (e altri di cui non ricordo i nomi...) e i compagni di squadra Luigi e Matteo.
Un gruppo disomogneo e omogeno allo stesso tempo, chi va più piano e chi va più veloce, ma tutti con la stessa espressione nel viso, che lascia trasparire il divertimento e la serenità di questo allenamento trail in natura.
Perchè come dice qualcuno
....la gioia di correre in ottima e divertente compagnia sulle
colline.......e correre è veramente un grande lusso!! Siamo gente fortunata!! Sta
arrivando la bella stagione e le giornate si allungano, magari qualche allenamento in
collina organizzeremo ancora.....
Bene, aspetto l'invito.
dei paesi sottostanti...delle capre in un prato...un chilometro su sterrato a tutta birra con Tato...in salita correndo a fianco di una top trailer...
Potremmo tagliare o fare l'ultimo pezzo con un po' di strappi...e chi taglia? Altrochè strappi, due salite taglia gambe...e siamo già ben sopra i 20km...
Ahh...la compagnia...ottima...Yulia, Tato, Stefano (e altri di cui non ricordo i nomi...) e i compagni di squadra Luigi e Matteo.
Un gruppo disomogneo e omogeno allo stesso tempo, chi va più piano e chi va più veloce, ma tutti con la stessa espressione nel viso, che lascia trasparire il divertimento e la serenità di questo allenamento trail in natura.
Perchè come dice qualcuno
....la gioia di correre in ottima e divertente compagnia sulle
colline.......e correre è veramente un grande lusso!! Siamo gente fortunata!! Sta
arrivando la bella stagione e le giornate si allungano, magari qualche allenamento in
collina organizzeremo ancora.....
Bene, aspetto l'invito.
giovedì 21 gennaio 2016
GarGallo muscolare
...i piedi si sono appena asciugati dall'ultimo guado, la boscaglia sta per finire...sentiero..ed eccolo, me lo ricordo, è l'ultimo ruscello da passare, l'acqua è freddissima e la lastra di ghiaccio sulla riva rende più ostica l'uscita dall'acqua.Ora il tratto in piano sul prato che conduce all'ultima impegnativa salita su asfalto.
Raggiungo Andrea, compagno di NCC , che mi dice di essere cotto.
"Ancora una salita e ci siamo!" e lui..."ancora??!!..."
La affrontiamo camminando più velocemente possibile, entriamo in Gargallo e passiamo nel cortile di una casa privata che sbuca su sentiero e poi su sterrato per gli ultimi 800mt.
Guardiamo i due che ci precedono di circa 50mt....ci guardiamo e... "..li prendiamo?..."; le gambe hanno ancora la forza di spingerci e sarà un'arrivo avvincente al fotofinish.
Fianco a fianco sotto i 4'30"/km, li passiamo...ma loro non mollano, Andrea guadagna qualche metro, io rimango indietro e uno mi ri-sorpassa.
Spingo ancora, manca poco, lui molla e io no, raggiungo Andrea e arriviamo insieme con il sorriso felice e un po' beffardo...Salutiamo e ci congratuliamo con i nostri avversari...
Ormai è la quarta volta che partecipo al Trail di Gargallo, ogni volta con rinnovato entusiasmo; adoro il percorso. .una ventina di km e poco più di 700mt di dislivello.
Riesco anche a migliorare di una manciata di secondi al km la media tenuta nelle precedenti edizioni, miglioramento ben distribuito tra discesa e salita.
Benché un po' timoroso sulle discese più tecniche a causa di una distorsione alla caviglia patita a fine dicembre, riesco comunque a divertirmi moltissimo.
Ruscelli, alberi da scavalcare o da passarci sotto, piegato in salita con le mani appoggiate alle ginocchia o a volare in quel km in discesa su asfalto; il giorno dopo avevo male alle gambe, alle spalle e agli addominali, effetto di una gara comunque tosta e muscolarmente impegnativa.
Bene così!
Classifica_MiniTrail di Gargallo 2016
mercoledì 2 dicembre 2015
Un bel giro attorno al colle
Il colle è quello di San Michele, lo start della gara è a Briga
Novarese.
Arrivo al palasport, saluto gli amici di Novara Che Corre e
Luca con la sua compagna, miei compaesani.
Mi iscrivo sul posto, con la solita decisione di
parteciparvi all’ultimo momento.
25km o 14km?...25km…anche se con un po’ di timore per la
lunghezza.
E’ un trail, come piace a me; il dislivello dovrebbe essere
intorno ai 350mt +/- (alla fine 450mt); il percorso sul sito internet non è
quello definitivo e non c’è alcun file gps (strano…).
Dimentico a casa l’integratore e le borracce, poco male, mi
fermerò ai ristori.
La giornata è soleggiata e il sole si fa sentire con il suo
calore.
Si parte già in salita, su asfalto e poi su sterrato; non so
bene come risponderà il mio fisico alla lunga, anche perché correre su fondi
irregolari stanca molto di più che su asfalto.
Il fatto che ultimamente ci siano state poche piogge, rende
il terreno secco, ma non troppo gelato.
Pertanto faccio una gara a buon ritmo, ma dosando le forze
per arrivare in fondo senza problemi.
Nei primi 4 km si “snocciolano” già 200mt + di dislivello;
dalla successiva divertente discesa nel sottobosco e poi su ciottoli, si
alternano tratti corribili su fondi non sempre agevoli.
Al km.10 le mucche “scampanellano” al passaggio degli
atleti; più avanti incontrerò asini, cavalli e pony .
Al primo ristoro bevo un tè caldo e così pure agli altri
due; prendo e terrò tra le dita una zolletta di zucchero, degna sostituta
dell’integratore dimenticato.
Il percorso è molto bello, favorito dalla bella giornata, mai monotono e con diversi saliscendi; sto bene, solo
verso il km.19, dopo l’ultima impegnativa salita, accuso un po’di stanchezza
alle gambe, ma la fine non è lontana.
![]() |
| Altimetria |
Da qui è discesa ancora su ciottoli, fino a lasciare alle spalle il colle e
sbucare sugli ultimi 2km su asfalto; rientro in paese e taglio il traguardo
dopo 2h15’, scoprendo di non essere particolarmente affaticato.
Da fine estate, dopo le due settimane trentine, ricche di
dislivelli e ottimi allenamenti, avevo notato un crescendo di condizione
fisica, confermato anche oggi; altro beneficio sono stati i buoni allenamenti
autunnali e i consigli di Max.
Con un po’ di fiducia in più nei miei mezzi, oggi avrei
potuto osare di più.
In realtà va bene così, mi sono divertito e mi sono goduto
il percorso, la prossima volta farò meno calcoli….
A proposito 19 gennaio, Mini Trail di Gargallo, 19km e
…..800mt +/- di dislivello.....
giovedì 19 novembre 2015
Mezzomerico Forest Race 2015
Diversi i motivi per essere soddisfatto della Mezzomerico Forest Race di domenica scorsa.
Partecipo alla gara ricevendo in regalo il pettorale dalla mitica Rosy, supermaratoneta, che vi rinuncia causa altri impegni.
Decido di fare il trail corto il cui percorso, rispetto alla mia ultima partecipazione, viene sensibilmente allungato; si passa da 12km ai 14 indicati sul volantino, che poi si riveleranno in realtà 15km, rendendo la gara più "corposa" e appagante.
Mezzomerico è invasa da più di 700 partecipanti in totale per entrambe le gare; 417 sono quelli della gara corta.
Saluto Sonz (ottimo 14° all'arrivo della gara lunga) e Raffaella, compagna di Novara che Corre, un portento di simpatia e energia!
Fa piuttosto freddo e quindi aggiungo uno strato; mi riscaldo nel campo di calcio, dopo essere passato dal controllo del chip.
Si parte subito in leggera salita e sarà così fino al km.4, inizialmente su asfalto (sarà ben poco, come si addice a un trail) e poi su sterrato.
Sentieri stretti, boschi...una bella discesa...e le gambe vanno bene, anche se ho impiegato un po' a spezzare il fiato.
Mi pongo come obiettivo di stare sotto i 5'/km ovunque fosse stato possibile, e sarà così.
Assisto da metà gara in poi, dopo il passaggio con le corde al masso erratico, alla battaglia tra la prima e la seconda donne, che grinta...
Al ristoro bevo velocemente un tè caldo e riparto; il percorso è comunque ostico, ricoperto di foglie che nascondo buche, sassi e radici.
Credo di essere in buona posizione, tutto sommato ho subito pochi sorpassi e altrettanti ne ho fatti
Belli come sempre i passaggi tra i filari.
Al km. 10 circa si affronta un'impegnativa salita, dopo la quale mi accorgo di riprendere senza problemi il ritmo e di avere ancora birra; spingo e la lunga discesa al km.12, benchè sterrata, mi permette di stare sotto i 4'30''/km.
Mancano 2 km ed è qui che l'organizzazione ha allungato il percorso; sentiero nel bosco, sterrato tra i campi e lungo rettilineo nel quale perdo un paio di posizioni.
Si rientra dal campo di calcio, mezzo giro, allungo, sorpasso finale e arrivo...chiudendo al 75°posto a 5'10''/km di media.
Mi cambio nel "campo di grano" adibito a parcheggio e noto come ora non senta più il freddo, pur essendo a dorso nudo.
Il panino con salamella e la birra offerti ai finisher...che pensavo di non prendere...in realtà "vanno giù" come niente...
Percorso in natura che già conoscevo e che mi piace molto, organizzazione ineccepibile, buona gara....bene così!
Partecipo alla gara ricevendo in regalo il pettorale dalla mitica Rosy, supermaratoneta, che vi rinuncia causa altri impegni.
Decido di fare il trail corto il cui percorso, rispetto alla mia ultima partecipazione, viene sensibilmente allungato; si passa da 12km ai 14 indicati sul volantino, che poi si riveleranno in realtà 15km, rendendo la gara più "corposa" e appagante.
Mezzomerico è invasa da più di 700 partecipanti in totale per entrambe le gare; 417 sono quelli della gara corta.
Saluto Sonz (ottimo 14° all'arrivo della gara lunga) e Raffaella, compagna di Novara che Corre, un portento di simpatia e energia!
Fa piuttosto freddo e quindi aggiungo uno strato; mi riscaldo nel campo di calcio, dopo essere passato dal controllo del chip.
Si parte subito in leggera salita e sarà così fino al km.4, inizialmente su asfalto (sarà ben poco, come si addice a un trail) e poi su sterrato.
Sentieri stretti, boschi...una bella discesa...e le gambe vanno bene, anche se ho impiegato un po' a spezzare il fiato.
Mi pongo come obiettivo di stare sotto i 5'/km ovunque fosse stato possibile, e sarà così.
Assisto da metà gara in poi, dopo il passaggio con le corde al masso erratico, alla battaglia tra la prima e la seconda donne, che grinta...
Al ristoro bevo velocemente un tè caldo e riparto; il percorso è comunque ostico, ricoperto di foglie che nascondo buche, sassi e radici.
Credo di essere in buona posizione, tutto sommato ho subito pochi sorpassi e altrettanti ne ho fatti
Belli come sempre i passaggi tra i filari.
Al km. 10 circa si affronta un'impegnativa salita, dopo la quale mi accorgo di riprendere senza problemi il ritmo e di avere ancora birra; spingo e la lunga discesa al km.12, benchè sterrata, mi permette di stare sotto i 4'30''/km.
Mancano 2 km ed è qui che l'organizzazione ha allungato il percorso; sentiero nel bosco, sterrato tra i campi e lungo rettilineo nel quale perdo un paio di posizioni.
Si rientra dal campo di calcio, mezzo giro, allungo, sorpasso finale e arrivo...chiudendo al 75°posto a 5'10''/km di media.
Mi cambio nel "campo di grano" adibito a parcheggio e noto come ora non senta più il freddo, pur essendo a dorso nudo.
Il panino con salamella e la birra offerti ai finisher...che pensavo di non prendere...in realtà "vanno giù" come niente...
Percorso in natura che già conoscevo e che mi piace molto, organizzazione ineccepibile, buona gara....bene così!
venerdì 16 ottobre 2015
Una lepre da inseguire al Grand Prix
Ne ho viste di minilepri su quei 6,5km di campagna; sono solitamente
sfuggenti...si fermano appena mi vedono arrivare, poi scappano impazzite e si
buttano nella boscaglia.
Ma questa volta mi trovo davanti una lepre diversa (che chiameremo Diego, perché è il suo nome); non è scappata, è rimasta sempre davanti a me, leggiadra nel suo incedere, generosa.
Mi controlla di tanto in tanto con la coda degli occhi, incitandomi, invitandomi a seguirla e a inseguirla.
Per permettermi di starle vicino, trotterella a ritmo ridotto, non a quello che saprebbe e potrebbe mantenere.
Mi accompagna, ma quando ormai siamo in vista dell'arrivo si allontana, aumentando il ritmo del suo incedere, facendomi capire quanto sia stato fortunato oggi.
La lascio andare anche perché non riesco a starle dietro.
Che dire... un ottimo tempo, 4'20"/km (abbassando il mio precedente “best”), e un premio di categoria, oggi li ho portati a casa.
Ma ancora di più, è l'emozione che mi ha dato la mia lepre e che mi dà questo sport che ho portato a casa...oggi più che mai coinvolgente e appassionante.
Ma questa volta mi trovo davanti una lepre diversa (che chiameremo Diego, perché è il suo nome); non è scappata, è rimasta sempre davanti a me, leggiadra nel suo incedere, generosa.
Mi controlla di tanto in tanto con la coda degli occhi, incitandomi, invitandomi a seguirla e a inseguirla.
Per permettermi di starle vicino, trotterella a ritmo ridotto, non a quello che saprebbe e potrebbe mantenere.
Mi accompagna, ma quando ormai siamo in vista dell'arrivo si allontana, aumentando il ritmo del suo incedere, facendomi capire quanto sia stato fortunato oggi.
La lascio andare anche perché non riesco a starle dietro.
Che dire... un ottimo tempo, 4'20"/km (abbassando il mio precedente “best”), e un premio di categoria, oggi li ho portati a casa.
Ma ancora di più, è l'emozione che mi ha dato la mia lepre e che mi dà questo sport che ho portato a casa...oggi più che mai coinvolgente e appassionante.
martedì 6 ottobre 2015
Mezza d'allenamento...
"Allora cosa fai? Ci sei domenica?" mi chiede Max
"..in teoria no...ho già fatto il Trail del Moscato la settimana scorsa...e poi domenica piove e farà freddo..."
Novara Che Corre parteciperà in massa...molti amici pure...Raffaele è alla sua prima Mezza...e poi è quasi sotto casa.
Ok....sabato sera mi iscrivo in extremis, recandomi allo stand della gara a Trecate; sarei comunque andato a correre domenica mattina, almeno lo faccio con amici e compagni di squadra.
21km e poco più da fare senza strafare, magari sui 5'/km o poco meno.
Mezza Maratona di Trecate; partenza vicino a Piazza Cavour, fa freddino, opto per una maglia a maniche lunghe, scelta azzeccata.
Vedo e saluto tanti amici del mondo runners, mi scaldo e mi sistemo vicino ai compagni di NCC.
La gara scorre fluida, mi attacco al gruppetto, ritmo intorno ai 4'45''/km.
Corro poi per diversi km affiancando una ragazza dal ritmo costante; scambio due parole con un paio di ragazzi che discutono del trail di Tornavento di venerdi sera, 19km di acqua e fango.
Salto il primo ristoro e poi anche il secondo al km.10, posizionato poco dopo Olengo.
Il ritmo è sempre quello, 4'45''/km e nessuna fatica a tenerlo; km.15, questa volta mi fermo al ristoro per bere un thè, un concorrente si lamenta perchè è troppo caldo...lo stesso che poi a 1km dalla fine si lamenterà perchè a suo dire il suo gps segnava già 23km...
Passiamo da Sozzago, il paese delle mele, a una media di 4'46''/km...a questo punto è più di un allenamento...o meglio è un allenamento a un ritmo inaspettato, perchè non ho spinto come se avessi voluto fare una gara "tirando".
Il trail del Moscato non ha lasciato molta stanchezza muscolare; da Sozzago a Trecate c'è una lieve pendenza positiva, il ritmo cala leggermente, corro poco sotto i 4'50''/km.
All'ingresso di Trecate saluto Diego appostato lungo la strada e raggiungo Gully, compagno di NCC; è un po' provato, ci sproniamo a vicenda.
Allunghiamo verso la fine, superiamo un concorrente, sottopasso...salita...scattiamo verso il gonfiabile...ahh...no...non è quello l'arrivo...giriamo la curva...l'arrivo...di nuovo scatto finale...e per entrambi è PB, per me una manciata di secondi (per la precisione 7), per lui un paio di minuti.
Bello ed emozionante quest'ultimo chilometro.
1h41'32'', 4'47''/km di media ...per me non è proprio un tempo da allenamento...
"..in teoria no...ho già fatto il Trail del Moscato la settimana scorsa...e poi domenica piove e farà freddo..."
Novara Che Corre parteciperà in massa...molti amici pure...Raffaele è alla sua prima Mezza...e poi è quasi sotto casa.
Ok....sabato sera mi iscrivo in extremis, recandomi allo stand della gara a Trecate; sarei comunque andato a correre domenica mattina, almeno lo faccio con amici e compagni di squadra.
21km e poco più da fare senza strafare, magari sui 5'/km o poco meno.
Mezza Maratona di Trecate; partenza vicino a Piazza Cavour, fa freddino, opto per una maglia a maniche lunghe, scelta azzeccata.
Vedo e saluto tanti amici del mondo runners, mi scaldo e mi sistemo vicino ai compagni di NCC.
La gara scorre fluida, mi attacco al gruppetto, ritmo intorno ai 4'45''/km.
Corro poi per diversi km affiancando una ragazza dal ritmo costante; scambio due parole con un paio di ragazzi che discutono del trail di Tornavento di venerdi sera, 19km di acqua e fango.
Salto il primo ristoro e poi anche il secondo al km.10, posizionato poco dopo Olengo.
Passiamo da Sozzago, il paese delle mele, a una media di 4'46''/km...a questo punto è più di un allenamento...o meglio è un allenamento a un ritmo inaspettato, perchè non ho spinto come se avessi voluto fare una gara "tirando".
Il trail del Moscato non ha lasciato molta stanchezza muscolare; da Sozzago a Trecate c'è una lieve pendenza positiva, il ritmo cala leggermente, corro poco sotto i 4'50''/km.
Allunghiamo verso la fine, superiamo un concorrente, sottopasso...salita...scattiamo verso il gonfiabile...ahh...no...non è quello l'arrivo...giriamo la curva...l'arrivo...di nuovo scatto finale...e per entrambi è PB, per me una manciata di secondi (per la precisione 7), per lui un paio di minuti.
Bello ed emozionante quest'ultimo chilometro.
1h41'32'', 4'47''/km di media ...per me non è proprio un tempo da allenamento...
giovedì 1 ottobre 2015
4° Trail del Moscato
Ogni trail, una storia a sé...ma il filo conduttore è lo stesso...il buttarsi in una dimensione parallela, dove i piedi non appoggiano su superfici lisce, la natura ti accoglie ma ti invita a rispettarla... dove non sai se la salita è finita finché il cuore non decelera i suoi battiti...ma non puoi rilassarti, la discesa è ricca di insidie...e quando arrivi al traguardo con le gambe provate, il pubblico ti sorride..e tu ancora di più perché sai quello che hai fatto per ritornare lì.
Il Trail del Moscato non ha fatto eccezione: 400 circa i partecipanti alla gara di 21km e 1000mt di dislivello +/-, presentatisi a Santo Stefano Belbo.
Decido di usare le borracette e un integratore, il camel bag sarebbe stato troppo.
Si corre inizialmente in paese (170mt slm), ma dopo i primi 500mt inizia una salita costante che ci porta in 4km a 500mt slm...la corro quasi tutta.
Poi eccola, la prima breve discesa a picco; a lato e tra i filari aridi, la terra sotto i piedi è dura.
Se fosse piovuto sarebbe stato tutto fango e acqua, meglio così.
Si risale ora dai 450mt fino a quasi 700mt, questa volta più nettamente, alzo la testa e sono attorniato dalle verdi colline.
Mi accompagna in questo tratto Max, vero trailer conosciuto al Pila Sky Trail. Ci si sorpassa più volte, poi poco prima del km.10 lui allunga, quando la discesa che ci accompagnerà fino al km.13 è già iniziata.
È una discesa mai monotona...tratti su asfalto. ..tratti tra i filari..e un tratto divertente in un sentierino con rami a mezza altezza (cioè al mio viso)...scoprirò poi che molti concorrenti sono stati punti dai calabroni in questo punto.
Tutto sommato in discesa non vado male, perdo solo un paio di posizioni.
Al km.14 siamo di nuovo a 170mt slm, faccio un ristoro volante con i miei "viveri" e poi affronto il tratto più scomodo e fastidioso della gara...un campo arato, secco, pieno di solchi, che rende faticoso e innaturale correre.
Alzo la testa e vedo quello che già sapevo, il muro prima della fine e la fila di atleti piegati a salirlo, 1,5km e quasi 200mt di dislivello.
Non mollo, procedo con il mio ritmo costante. Supero un atleta in evidente deficit. ..ma una manciata di altrettanti atleti mi superano; non che avessi rallentato, semplicemente questi "ne avevano di più".
Mancano tre km, è ancora discesa sterrata e poi su asfalto...mi giro, chi mi segue non mi prende più.
Batto il 5 ai ragazzini in zona traguardo e arrivo con il sorriso; saluto Barbara, in piazza ad aspettarmi.
Anche questa è fatta; poco sopra la 100esima posizione...un po' di amaro in bocca...ma contento per una gara condotta a buon ritmo e mai in affanno, devo migliorare in discesa e avere quel pizzico di birra in più dal km.15 in poi.
Doccia e poi pranzo incluso per gli atleti con salame, agnolotti, salsiccia, carote e torta di nocciole; a dire il vero mangerò dopo un'oretta, causa stomaco chiuso.
Ritiro la bottiglia di moscato riservata ai finisher (un'altra era nel pacco gara insieme alla maglia tecnica che ho usato in gara).
Manifestazione ben organizzata, in un luogo paesaggisticamente affascinante (patrimonio dell'Unesco).
Infine, Barbara e io ci concediamo un giro in collina con il bus turistico, passando per i punti più caratteristici della zona, prima di tornare a casa.
Classifica del 4° Trail del Moscato, qui in pdf e in excel

Il Trail del Moscato non ha fatto eccezione: 400 circa i partecipanti alla gara di 21km e 1000mt di dislivello +/-, presentatisi a Santo Stefano Belbo.
Decido di usare le borracette e un integratore, il camel bag sarebbe stato troppo.
Si corre inizialmente in paese (170mt slm), ma dopo i primi 500mt inizia una salita costante che ci porta in 4km a 500mt slm...la corro quasi tutta.
Poi eccola, la prima breve discesa a picco; a lato e tra i filari aridi, la terra sotto i piedi è dura.Se fosse piovuto sarebbe stato tutto fango e acqua, meglio così.
Si risale ora dai 450mt fino a quasi 700mt, questa volta più nettamente, alzo la testa e sono attorniato dalle verdi colline.
Mi accompagna in questo tratto Max, vero trailer conosciuto al Pila Sky Trail. Ci si sorpassa più volte, poi poco prima del km.10 lui allunga, quando la discesa che ci accompagnerà fino al km.13 è già iniziata.
È una discesa mai monotona...tratti su asfalto. ..tratti tra i filari..e un tratto divertente in un sentierino con rami a mezza altezza (cioè al mio viso)...scoprirò poi che molti concorrenti sono stati punti dai calabroni in questo punto.
Tutto sommato in discesa non vado male, perdo solo un paio di posizioni.
Al km.14 siamo di nuovo a 170mt slm, faccio un ristoro volante con i miei "viveri" e poi affronto il tratto più scomodo e fastidioso della gara...un campo arato, secco, pieno di solchi, che rende faticoso e innaturale correre.
Alzo la testa e vedo quello che già sapevo, il muro prima della fine e la fila di atleti piegati a salirlo, 1,5km e quasi 200mt di dislivello.
Non mollo, procedo con il mio ritmo costante. Supero un atleta in evidente deficit. ..ma una manciata di altrettanti atleti mi superano; non che avessi rallentato, semplicemente questi "ne avevano di più".
Mancano tre km, è ancora discesa sterrata e poi su asfalto...mi giro, chi mi segue non mi prende più.
Batto il 5 ai ragazzini in zona traguardo e arrivo con il sorriso; saluto Barbara, in piazza ad aspettarmi.
Anche questa è fatta; poco sopra la 100esima posizione...un po' di amaro in bocca...ma contento per una gara condotta a buon ritmo e mai in affanno, devo migliorare in discesa e avere quel pizzico di birra in più dal km.15 in poi.
Doccia e poi pranzo incluso per gli atleti con salame, agnolotti, salsiccia, carote e torta di nocciole; a dire il vero mangerò dopo un'oretta, causa stomaco chiuso.
Ritiro la bottiglia di moscato riservata ai finisher (un'altra era nel pacco gara insieme alla maglia tecnica che ho usato in gara).
Manifestazione ben organizzata, in un luogo paesaggisticamente affascinante (patrimonio dell'Unesco).
Infine, Barbara e io ci concediamo un giro in collina con il bus turistico, passando per i punti più caratteristici della zona, prima di tornare a casa.
Classifica del 4° Trail del Moscato, qui in pdf e in excel
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| Speaker d'eccezione Roberto Giordano con il sindaco di S.Stefano Belbo |

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| Primo piano gentilmente concesso dalla mia "fotografa ufficiale" |
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