domenica 21 aprile 2013

Oggi...altri 15 sotto l'acqua..

Questa mattina, dopo il Monteregio di ieri, mi sentivo bene e invece di un defaticante, ho optato per un allenamento un po' più impegnativo.
15km con ritmo in progressione, con variazioni ogni 3km.
3km a 5'20''/km, 3km a 5'10''/km, 3km a 5'/km, 3km a 4'50''/km, 2km a 4'40''/km e ultimo km a 4'30''/km; l'allenamento è andato bene, tutto su asfalto (anche per non infangare le giallissime Mizuno), accompagnato per tutto il tragitto da una pioggia insistente e una temperatura ancora sotto i 10°C.


A Galliate, nel verde a due passi dall'ingresso del Parco del Ticino diversi sacchi pieni di spazzatura sono stati abbandonati per terra...non capirò mai il perchè...

Ahh...il sole?? E' uscito mentre facevo la doccia appena tornato a casa...

MONTEREGIO "Mini" TRAIL 2013

Tutta la settimana lavorativa con più di 25°C e chiuso in ufficio; si sapeva che il weekend non sarebbe stato bello, ma come direbbe Igor in Frankenstein junior: "Potrebbe essere peggio!".."e come?".."potrebbe piovere".
E infatti, sabato, alle 4 di mattina mi sveglio sentendo lo scroscio dell'acquazzone e il fruscio del vento, con il pensiero assonnato che va ai filari delle colline del Monteregio inzuppati e ai sentieri ridotti a ruscelli...

Temperatura freddina questa mattina a Ghemme, occorre mettere ancora la maglia invernale e i guanti; gli organizzatori ci mettono in riga nella zona della partenza nel Recetto e ci dicono di aver dovuto forzatamente ridurre di due km il percorso reso impraticabile in alcuni punti dalla pioggia e per evitare di farci fare alcuni guadi.
Pazienza...comunque un grazie agli organizzatori che hanno "corretto" i percorsi la mattina all'alba prima della gara.
Doveroso discorso in ricordo delle vittime alla Maratona di Boston e si parte.
Nel trail in versione più corta è presente anche Raffaella di Novara Che Corre; ritmo alto fin da subito. Percorro i primi 2 km, tutti in salita (da 240mt a circa 300 slm), in più di 1 minuto in meno rispetto allo scorso anno e mi mantengo, credo, nelle prima 50 posizioni.
Mi accorgo che, già dalla fine del secondo km, il percorso non è quello paesaggisticamente spettacolare dello scorso anno, non si passa più tra i filari e su e giù tra le ripide colline.
Altimetria
Procedo quasi in piano per circa 4km a un ritmo di poco sotto ai 5'/km tra una pozzanghera e l'altra, poi di colpo una discesa, quasi subito seguita da una costante salita su sentiero ciottolato di quasi 1km...testa bassa e pedalare!
In realtà, per ora, non sembrerebbe ancora di essere a un trail vero e proprio, se non per il fango, le pozze e i sentieri che sembrano ruscelli e che gli amanti dei trails affrontano divertendosi.
Verso l'ottavo chilometro purtroppo soffro di una fitta alla milza che mi accompagnerà per circa 2 km.
Riduco un po' il ritmo e perdo diverse posizioni.

Dopo il ristoro, fortunatamente, il dolore mi passa e da qui comincia il Trail che ricordavo; un po' di saliscendi, alcuni passaggi single track, il tratto simile alla savana, fango a non finire, pioggerella fastidiosa e tre guadi con l'acqua gelata fino al ginocchio...finalmente!


Passaggio divertente anche nella cantina di una cascina, siamo oltre al 13°km; la discesa che inizia, lunga e sconnessa, mi ricorda quella dell'arrivo a Ghemme dello scorso anno...è proprio questa!
Aumento raggiungo il ragazzo che mi aveva fatto la foto in acqua e gli dico che siamo quasi arrivati, allunghiamo insieme l'ultimo chilometro a 4'20'' e raggiungiamo il traguardo nel caratteristico Recetto di Ghemme.
E' un peccato che la gara sia stata "tagliata" fino a 15km dai 21 previsti (anche la lunga è diventata di 40,7km), ma probabilmente è stato giusto così per la sicurezza dei partecipanti; solo nella parte finale è stato veramente "Trail" anche se comunque è stata una corsa divertente.
Anche a leggere i primi commenti in rete e su Facebook, i trailers si sono divertiti e sono rimasti entusiasti del percorso e delle sue difficoltà.
Chiudo al 78° posto, peccato per il problema fisico accusato a metà gara.
Al solito organizzazione ottima di quelli del "Trail.running", ricco ristoro finale e pacco gara degno di nota, inclusivo di prodotti locali, vino, grappa, glassa di aceto balsamico e sottaceti.

mercoledì 10 aprile 2013

Aspettative, speranze, obiettivi...

Dopo la bella gara di domenica, riprende la preparazione per il trail di Ghemme di sabato 20 aprile.
Lunedì 10km lenti (5'20''/km), stasera un po' di ripetute in salita sul cavalcavia in campagna in cui incrocio altri due podisti compaesani e venerdì probabilmente una ventina di chilometri "trail" in Valle del Ticino.
Avevo già partecipato l'anno scorso al Monteregio Trail; quest'anno mi piacerebbe guadagnare cinque minuti sul tempo totale...sono tanti, ma l'anno scorso non conoscevo il percorso e inoltre un paio di volte sono rimasto imbottigliato in coda nei tratti in single track.
Sarebbe bello, anche, finire nei primi 100 della classifica generale, ma sarà dura; l'anno scorso ho chiuso 107° su 214.
Aspettative, speranze, sogni...spesso preparo gli allenamenti in funzione delle gare come se fossi un podista "professionista", mi impegno e sento le gare come se dovessi lottare per vincere, con relativa "fibrillazione" nei giorni pregara, com'è successo anche prima della Gamba d'Oro.
Per chi corro? Per me stesso credo....
Perchè corro? Perchè sto bene quando lo faccio, perchè ormai è automatico infilare le scarpe dopo il lavoro e scendere per strada e rilassarsi, se non fisicamente, almeno mentalmente...per vedere fin dove posso arrivare nelle gare...per conoscere fantastici paesaggi durante i trail...
Poi quando le corro, mi diverto, fatico, sputacchio (sono praticamente un lama...) e quando vedo il traguardo accelero per l'allungo finale....contento della mia nuova "piccola" o "grande" impresa.
La sera prima della gara controlli che il gps sia carico, cominci a preparare la borsa e pensi a come ti senti e se domani l'obiettivo sarà raggiungibile o no, ma il più delle volte il pensiero finale è "comunque vada..andrà bene".
La mattina, una tazza di caffè e una fetta biscottata com marmellata...poi a cercare parcheggio nei pressi del gonfiabile...c'è già tanta gente colorata che si riscalda...
Spesso mi è capitato in questi pochi anni di corsa di arrivare qualche giorno prima di una gara con il solito fastidio al ginocchio (ahh...le distorsioni a basket!!), che scompare (oppure non ci penso più..) poco prima dello start.
Cerco di dispormi il più avanti possibile sulla linea di partenza...non perchè penso di battere il favorito o il top trailer della gara, ma semplicemente perchè mi sono accorto che così non rimango a sgomitare nei primi metri, nè bloccato in coda alla prima salita su sentiero di un trail....e questo fa la differenza tra un buon 105° posto e un ottimo 95° posto in classifica finale...
Diciamo che poi l'agonismo di 25 anni di basket è rimasto lì vivo a sostenermi, a spingermi e a darmi obiettivi che mi diverte voler perseguire.
Si corre con un bagaglio carico di aspettative ed intenzioni, a volte per il semplice sentirsi bene, a volte per migliorare il tempo, a volte per finire un faticoso trail senza strisciare la lingua per terra.
E fino ad oggi i tempi migliorano, la lingua l'ho strisciata un paio di volte ma ora non la striscio più, mi sento bene e soprattutto Barbara mi sopporta......obiettivi per ora raggiunti, ma in continuo divenire.

domenica 7 aprile 2013

Gamba d'Oro a Biandrate

Questa mattina, aria fredda a Biandrate, ma niente pioggia, per 542 podisti (record di iscrizioni per il Memorial Penso Oreste); poco più di 10km, di cui un paio su asfalto e il resto in campagna.
Paolo, amico interista nonchè biandratese, non corre causa infiammazione alla caviglia e per quest'anno non vincerà il premio per la categoria dei primi tre posizionati tra i cittadini di Biandrate (come fece l'anno scorso...).
Pertanto coinvolge nella gara Ferruccio, un "ragazzo" da meno di 4'/km sui 10km e diventato ormai un mito, essendo stato capace un paio d'anni fa di partire da Mandello Vitta a piedi e di percorrere 2000km per arrivare fino a Santiago di Compostela con una media di più di 50km al giorno, per poi tornare indietro in bicicletta.
Partecipa inoltre Corrado, anch'esso amico di Paolo, dell'Atletica Trecate, che avevo conosciuto l'anno scorso e che ha un personale sulla maratona abbondantemente sotto le tre ore...                       
Sarà premiato con tanto di coppa come 1° biandratese della corsa.

Paolo dice che Ferruccio dovrebbe essere la mia lepre da seguire, ma purtroppo dopo due curve faccio fatica a vederlo ancora...l'ho visto solo alla partenza e al ristoro finale....arriverà 19°.
E' invece Fabio che mi prende come lepre; io parto veloce, i primi 4km ben sotto i 4'30''/km, poi un cavalcavia affrontato rapidamente, da qui in poi la campagna, a tratti bagnata e fangosa. Si corre anche sugli argini tra la risaia e la strada, oppure si rischia di scivolare passando nelle pozzanghere; in ogni caso la velocità cala.
Ecco che verso il settimo chilometro Fabio mi supera, in prossimità del tratto che costeggia il canale Cavour.
Manca poco alla fine, si rientra in Biandrate, ne ho tre davanti, li raggiungo, siamo appaiati. A 400mt dall'arrivo parte l'allungo, uno dei tre molla e nel rettilineo finale aumentiamo come dei matti per non superarci l'un l'altro....Guardando poi sul gps, vedo che abbiamo fatto i 400mt finali a poco meno di 4'/km e l'ultimo tratto ben più veloce...è stato entusiasmante, come se fosse stato il testa a testa per la vittoria...
In realta, comunque, chiudo al 99° posto su 542, a 4'37''/km, 8''/km in meno del mio precedente personale sui 10km.
Non male per un Gallo di due metri....

Corrado, 1° biandratese
Foto di gruppo

domenica 24 marzo 2013

Corsa nell'acqua

Non è un nuovo corso di nuoto in piscina, ma l'allenamento di oggi.
20km a ritmo lento (alla fine 5'20''/km) sotto la pioggia battente per tutta l'uscita; pozzanghere ovunque e fango nel breve tratto in campagna, ma come al solito mi è piaciuto molto.
Quando arrivo quasi sotto al cavalcavia di Romentino, alzo gli occhi e sopra ci sta passandro Alessandro, compaesano podista...quello che di inverno corre alle 6 di mattina con la lampada frontale (vedi post).
Ci scambiamo un pollice alto e continuiamo, ognuno per la sua strada.
Ci incontriamo di nuovo nei pressi del Varallino, lui è di ritorno e mi dice "non solo l'unico malato di mente che corre stamattina!"..ehh è così..tra l'altro c'era una corsa in bicicletta con il suo plotone di più di 200 partecipanti che ho incrociato un paio di volte.
Direi che è stata una settimana bagnata...domenica neve e zero gradi nel Winter Trail di Gargallo, lunedì 10km defaticanti sotto la pioggia, mercoledì altri 10km con un po' di sole..ma aveva piovuto tutto il giorno e la campagna era un acquitrino, venerdì finalmente un po' di sole e 10°, oggi acqua a ondate.
Le previsioni della settima prossima?

Lunedì         Pioggia
Martedì       Pioggia
Mercoledì    Pioggia
Giovedì        Pioggia
Venerdì        Pioggia

Devo attrezzarmi....

domenica 17 marzo 2013

GarGallo(dicorsa) Winter Trail 2013

Se si chiama Gargallo Winter Trail qualche motivo ci sarà; quando mi sono iscritto ho pensato, in realtà, ai boschi al risveglio primaverile di marzo.
L'anno scorso a metà febbraio, in pieno inverno, faceva freddo e il tracciato era pieno di neve; oggi nonostante siamo a 5 giorni dalla primavera, il termometro alle 9 segna comunque 0°C e nevica copiosamente.
Fortunatamente parcheggio l'auto molto vicino alla partenza; non mi capita quasi mai, arrivando alle gare di solito poco prima dello start.
Altimetria - 17km
Mi cambio all'aperto, riscaldamento di cinque minuti, saluto Luigi e poi via a correre il percorso da 17km e circa 700mt di dislivello totale.
Parto in prima fila per non rimanere imbottigliato nella prima salita, primo chilometro veloce e poco dopo siamo nel bosco e dieci centimetri di neve sono già lì a terra

La neve scende un pò dal cielo e un pò dai rami degli alberi; in certi punti il paesaggio è stupendo e sembra di essere a dicembre.
Sulla salita, che ci porta fino al km.7, tengo duro, un po' si corre, un po' si cammina...dopo comincia una discesa piuttosto tecnica.
In realtà si scivola, il terreno è sconnesso, l'anno scorso su questa discesa mi ero distorto la caviglia; una ragazza scende come se fosse sullo scivolo...io faccio del mio meglio, cerco di rimanere in piedi e non perdere troppo tempo.

Sbuchiamo poi sull'asfalto, in discesa per quasi un chilometro, su un leggero ma insidioso strato di neve; pur andando con il freno a mano tirato, insieme a un gruppetto di altri cinque, si vola quasi a 4'/km.
Purtroppo di fronte a un bivio non ci sono segnalazioni, ci fermiamo indecisi su che strada prendere...alla fine perderemo più di due minuti e qualche posizione, ma almeno prendiamo la via giusta andando a intuito.








Attraversamento di un ruscello gelato sul ponte e salita impegnativa su sentiero con parapetto in legno.
Da qui in poi è uno splendido susseguirsi di sali scendi su neve e fango, a una curva perdo l'appoggio, striscio a terra...






Il vincitore della 17km, Mauro Bernardini
nella "piana" innevata che precede l'arrivo
A un paio di chilometri dall'arrivo il bosco si apre, tutto diventa bianchissimo, si corre su una piana coperta da un tappetto di neve increspato solo dai passi di chi mi ha preceduto.
Ultimo ruscello d'acqua ghiacciata, questo volta dentro fin sopra alla caviglia.
Poco dopo ritorno nella Gargallo "civilizzata"; 500mt di salita asfaltata.
Mi segue un concorrente che tengo a distanza, mi precedono, a una cinquantina di metri, altri due che camminano rapidi. Alterno corsa e cammino, li raggiungo a 200mt dallarrivo, allungo e ora sono dietro di me...tengono il passo, poi uno molla e l'altro mi risorpassa nei pressi del traguardo.
Mi posiziono a un buon 66°posto, 1h57' circa...ben 35' in meno della gara dell'anno scorso!! Peccato per i minuti persi al bivio, sarei arrivato nei primi 60.
Mi tolgo a fatica il chip dalle Salomon...vado al ristoro, al caldo e ben fornito, bravi gli organizzatori di Circuito Running.
Un Trail con percorso da favola; ne ho corso le prime due edizioni, penso che correrò anche la prossima...ma se solo se ci sarà neve, qualunque sarà la stagione...

CLASSIFICA_Gargallo Winter Trail 2013

mercoledì 27 febbraio 2013

Vecchi racconti

Dura la vita del blogger.....è da poco più di un mesetto che scrivo e ho scoperto di poter aggiungere alcuni "vecchi" post degli anni scorsi inserendoli con la data corretta, contenenti alcuni racconti di gare e allenamenti di cui avevo già tenuto traccia...quindi perché tenerli solo sul mio pc?
Basta guardare nel menù a tendina dell' "Archivio Blog" negli anni 2011 e 2012 o cliccando direttamente qui:


Archivio 2011

Archivio 2012

lunedì 25 febbraio 2013

Com'eri diversa una settima fa...


E' quello che mi sono detto ieri mattina, quando la mia dolce metà e io abbiamo deciso di fare una sorta di "passeggiata/trekking" sulla Rovella, con partenza e arrivo a Ferrere.
Era irriconoscibile rispetto alla settimana scorsa, totalmente innevata, una decina di centimetri di neve sui quali ci siamo divertiti.


Il sentiero appena riconoscibile, grazie anche alle precedenti orme di un cane con il suo padrone, i salti del downhill completamente imbiancati.....la terra non più bruciata...




Qualche allungo in salita, qualche discesa scivolando sul sedere e in vetta una nebbiolina causata, forse, anche dalla neve che scendeva dagli alberi.



Ogni tanto, qualche orma della fauna locale taglia il sentiero e Barbara dice di aver visto una volpe bianca...a me sembra di aver visto Bear Grylls che mangiava una carcassa di un orso...

lunedì 18 febbraio 2013

Quelle due sporche dozzine sulla Rovella


Ieri, Trail autogestito con ritrovo alla stazione di Cossato e partenza da Ronco di Cossato a 345 mt slm.
Bravi Beppe e lo “Sport e Natura Running Team” nell’organizzazione di questa uscita, utile anche per scoprire il territorio in cui viviamo, altrimenti poche sarebbero le opportunità per farlo.
Ci presentiamo in un paio di dozzine, all'inizio ho sentito parlare di 24 partecipanti, poi 2 sono saltati fuori a metà percorso e si sono uniti al gruppo.
Riconosco qualche faccia…già vista in alcune gare.
Purtroppo Luigi non è venuto con me al Trail, causa influenza.
A metà settimana le previsioni indicavano che ci sarebbero stati quasi 10°C, in realtà siamo più vicini allo zero.
Siamo tutti pronti con riserve d'acqua e integratori, non avremmo trovato sicuramente dei ristori distribuiti sul percorso...



Qualche foto di rito per inquadrare i podisti e poi via guidati dal nostro "capo Trail" Beppe.
Si entra subito su un sentiero sterrato, tutti in fila a ritmo tranquillo per un paio di chilometri di saliscendi.
In poco tempo arriviamo in un’ampia zona che è stata bruciata, poi qualche salita su sentieri simili a tagliafuochi (probabilmente erano tagliafuochi).


Intorno al km.5 vediamo la nostra “vetta”, il Monte Rovella, come indicato nella foto.








Si esce per un breve tratto su asfalto in frazione Ferrere. E’ bello vedere la poca gente per strada che ci guarda in po’ stupita mentre passiamo in gruppo….
Da qui il tratto è pressoché tutto in salita, passiamo all’interno di uno spericolato percorso downhill, fino ai resti delle fortificazione Dolciniane, risalenti al XIV secolo; il gruppo è a due velocità e più volte si divide durante la corsa, per poi ricompattarsi quando Beppe si ferma per aspettare chi ci segue.
Superiamo gli 800mt s.l.m., i sentieri presentano di tanto in tanto un sottile strato di neve non ancora sciolta e in vetta nevica!


Breve sosta a circa 880mt s.l.m., vengo incaricato come fotografo da due ragazze del gruppo….che ricambiano scattandomene una, seduto sui resti della fortificazione.
Si riparte in discesa, per alcuni tratti in comune con la salita; il sentiero è abbastanza tecnico e dissestato, ci si diverte.




Altimetria

Il ritorno è stato molto più veloce, in poco tempo siamo di nuovo a Ronco di Cossato, in totale sono stati 18,58km e 775 mt di dislivello +/-.
All'arrivo Paolo ci omaggia di una buona birra, scambio due parole con Beppe, ringrazio tutti per la bella mattina e torno a casa…mi aspetta un fumante piatto di trippa!

venerdì 15 febbraio 2013

Fartlek in white

Questa mattina, una decina di chilometri Fartlek con cambi di ritmo a sensazione compresi tra i 5'30''/km e i 4'30''/km, corsi in buona parte sulla neve che ancora ricopre le strade di campagna.
Domenica mi recherò con Luigi, nuovo amico podista di Novara che Corre, al Trail autogestito organizzzato dallo "Sport e Natura Running Team", ambientato nelle prealpi biellesi dove raggiungeremo la cima del monte Rovella (889 m s.l.m.).
Saranno circa 20 km e 800 mt di dislivello, sicuramente un altro buon allenamento per i prossimi trail, nonchè un'altra "passeggiata" nella natura.

Il risultato di oggi:

Totale: 10km in 50'50'' a 5'05''/km

domenica 10 febbraio 2013

Allenamento Psichedelico

Questa mattina, allenamento impegnativo sotto un sole tiepido, nonostante la temperatura piuttosto bassa, 4°C.
Tipologia di allenamento cho rubato al podista Psichedelico, molto più metodico di me, il cui blog frequento assiduamente da diversi mesi (Link).
L'ho adattato alle mie esigenze e prevedeva ripetute di 1000mt da fare al ritmo gara sui 10km -7'' (4'38''/km), intervallate da 1000mt a ritmo gara +30'' (5'15''/km).
Direi che è andato bene, il risultato è stato:

1km (risc) a 5'16''/km
1km a 4'39''/km
1km (rec) a  5'14''/km
1km a a 4'38''/km
1km (rec) a  5'11''/km
1km a 4'38''/km
1km (rec) a  5'16''/km
1km a 4'40''/km
1km (rec) a  5'17''/km
1km a 4'37''/km
1km (rec) a  5'17''/km
1km a 4'39''/km
1km (rec) a  5'16''/km
1km a 4'41''/km
1km (rec) a  5'06''/km
Totale: 15km in 1h14'27'' a 4'58''/km

sabato 9 febbraio 2013

Un salto in campagna

Ieri, allenamento serale a un'andatura "medio veloce".
Invece dei soliti due giri del paese su asfalto, sono riuscito a sfruttare gli ultimi 15 minuti, prima che il sole calasse completamente, per correre per i primi 3km in campagna.
Era dai primi di ottobre che non ci passavo la sera; è stato piacevole,  niente auto e asfalto, solo un po'di silenzio, il cielo azzurro e il rosso del  tramonto.
E' bastato poco perchè diventasse quasi buio, pertanto sono tornato sotto la  luce dei lampioni per i restanti 7km.

Il risultato:

10km in 49'54'' a circa 4'59''/km

lunedì 4 febbraio 2013

I sentieri di Santa Cristina e il mio limite

Altimetria

Santa Cristina di Borgomanero: popolazione 2000 abitanti circa
Podisti presenti all'omonimo trail: 1000 circa
25km con circa 350mt di disl. +/-, quasi tutto nella natura.



Mi sono proposto di correrla come se fosse un allenamento, a ritmo piuttosto tranquillo, un po' per riprendere confidenza con lo sterrato dopo alcuni mesi corsi quasi tutti su asfalto, un po' per prepararmi per i prossimi trail primaverili e un po' perchè 25km sono stati la mia massima distanza mai corsa.
L'organizzazione è ottima, nulla da eccepire; la scelta di quest'anno è stata quella senza rilevazione chip dei tempi e senza pacco gara, i 5 euro di partecipazione da devolvere in beneficienza.
Poco prima di partire, un veloce briefing tenuto da Cecilia Mora, tra le organizzatrice di questo trail nonchè campionessa mondiale di Ultratrail.
La giornata splendida e la catena alpina ben visibile sono una cornice perfetta.
La corsa in natura mi da' sempre emozioni che quella su strada non riesce neppure ad avvicinare; i sentieri impegnativi e un po' da pazzi, la bellezza dei percorsi, fuori dal "chiasso" quotidiano, correre senza quasi mai guardare la velocità sul GPS da polso.
Nei trail mi sento proprio libero dagli stress e la mente si ritrova spensierata......poi capita che, al terzo chilometro, un sasso di una certa dimensione faccia capolino fuori dal terreno e io lo uso come trampolino per fare un bel ruzzolone.
Mi rialzo, le cose importanti (GPS e cellulare..) non hanno subito danni...e quindi via di nuovo, magari cercando di pensare anche a dove metto i piedi...


Dopo essere passati tra cavalli, asini e pecore al pascolo ci aspetta qualche saliscendi nervoso e una ripida salita tra i vigneti con successiva discesa.





Verso il nono chilometro arriviamo al pistino di motocross, dove siamo tutti in coda per la salita, per poi gettarci a capofitto sulla discesa.







Al km12 circa primo ristoro con thè caldo e zuccheri. Ingurgito anche metà dell'integratore gel
Il ritmo è discreto, intorno ai 6'10''/km, va bene così; poco dopo si incrocia il bivio che permette di scegliere se fare la versione corta o lunga del trail.
 Una ragazza, incontrata poco prima in coda al pistino e indecisa sul da farsi, alla fine opta per il lungo e io dietro.
Attraversiamo un paio di cortili di cascine aperte per l'occasione.

Nuovo ristoro al 15°km; a un certo punto nella boscaglia scendiamo in 500 metri di circa 40 metri di altitudine... e subito dopo si risale con ugual pendenza. Poi attraversiamo un tratto scosceso aiutati dalle corde legate agli alberi.


Ci aspettano un paio di ripide scalinate che corrono parallele ai filari; la prima,  porta al 19°km alla Chiesa di S.Alessandro....









...e poco dopo, lungo la seconda siamo incitati da due "cantastorie" del posto.
La stanchezza si fa sentire non poco, le gambe sono dure e le energie rimaste non sono più tante.
Dopo il km 22 cammino un paio di minuti e poi percorro gli ultimi chilometri corricchiando fino a sbucare a S.Cristina.
Uscendo dai suoi sentieri, ritrovo un po' di energie come spesso succede alla fine delle gare e raggiungo l'arrivo sotto il sole, un po' esausto in 2h e 46' a 6'39''/km di media.


Io non ho mai corso una maratona, nè forse lo farò mai, ma credo che una gara come quella di oggi, valga almeno una decina di chilometri in più su asfalto in piano, pur essendo definita un trail "facile" per il non eccessivo dislivello e tutto sommato il terreno non così difficile (anche se bisognerebbe chiederlo a chi l'anno scorso l'ha fatta tutta sulla neve...).
Comunque, ho spostato un po' più in là il mio limite, essendo arrivato alla fine dei 25km con discreta lena; tutto sommato credo che rimarrà più o meno questa la mia distanza massima.
La corsa è e deve rimanere una passione che mi fa star bene e temo che allungare le distanze potrebbe essere troppo per me...a meno che cominci ad allenarmi in maniera diversa...ma avrei bisogno di giorni da 30 ore per riuscire a far combinare tutti gli impegni....

Arrivo a casa piuttosto affamato: per fortuna mia moglie aveva preparato sia cannelloni che pasta al forno, per il mezzogiorno e per la sera...ahimè sono bastati solo per il mezzogiorno.

venerdì 1 febbraio 2013

Una luce nella nebbia

Qualche giorno fa mi sembrava di aver visto un barlume di luce verso le 18....ieri sera invece l'unica luce era quella dei lampioni per strada oltre al rilflesso della mia giacchetta antivento e della scarpe gialle
Gran nebbione in paese e buona dose di freddo; a dirla tutta neanche troppo voglia di uscire a causa di un po' di stress lavorativo.




Comunque, prima sgambata con i tempi della tabella aggiornati; 10km da fare in ripetute da 2000mt (previsti a 4'43''/km) con 1km di recupero a 5'15''/km. Il risultato:


1,5km (risc) a 5'15''/km
      2,5km a 4'32''/km
1km (rec) a  5'18''/km
      2km a a 4'42''/km
1km (rec) a  5'25''/km
      2km a 4'43''/km

Totale: 10km in 48'47'' a 4'53''/km


...questa mattina recandomi al lavoro verso le 6.50...noto in paese una luce in movimento, che poi distinguo essere Alessandro, un ragazzo che conosco, contagiato dal mio stesso virus; veniva da una decina di km nella nebbia, munito di lampada frontale. 
Mi dice che preferisce allenarsi la mattina prima di andare al lavoro piuttosto che alla sera; conclude, prima di ripartire verso casa, che tra i boschi la lampada funziona benissimo.....ma dove sarà mai andato a quell'ora?...un mito...

martedì 29 gennaio 2013

Gambe di legno

Questa sera 10 km defaticanti lenti con le vissute (807km) ma ancora affidabili Wave Rider 14, che uso in diversi allenamenti.
Dopo la Mezza non pensavo assolutamente di essere fresco e elastico, ma neppure di avere due tronchi al posto delle gambe!!
Il ritmo è stato comunque quello che volevo; alla fine 10km in 53' netti a 5'18''/km.
Tra l'altro mi è sembrato che ci fosse, seppur per poco, un pizzico di luce più del solito; in effetti le giornate si stanno già allungando e la sera il buio arriva più tardi.

lunedì 28 gennaio 2013

Un'ottima Mezza

-3°C alla partenza e 2182 gambe pronte a correre per 21092 metri.
Ottimo servizio al Pala Dal Lago di Novara per il ritiro pettorali, per gli spogliatoi per il cambio degli atleti. Pacco gara molto ricco.
Arrivo forse un po' tardi, i compagni di Novara Che Corre sono già tutti pronti.
Mi cambio, breve riscaldamento in Viale Kennedy, mi avvicino alla linea dello start e alla partenza siamo tutti e 17 in gruppo, scambio due parole con Fabio e poi via.
Mi accodo da subito al pace maker dei 5'/km, ma  la sua media è stata di 4'50''/km fino al 5°km, 4'55''/km al 10°km.
Le gambe girano comunque bene, senza far fatica...quindi perchè rallentare?
Fabio "piè veloce" mi supera all'11°km, mi chiede come va e continua al suo ritmo (finirà la corsa un paio di minuti prima di me).


Intorno al 15°km a 4'54''/km di media mi stacco dal pacer, bevo al ristoro (acqua gelata!), proseguo fino alla fine pur con un leggero calo e finisco in 1h44'30'' a 4'57''/km (real time).
Ottimo, sono contento per il tempo e per la bella sensazione dell'arrivo tra la gente posizionata dietro le transenne, è sempre emozionante arrivare al traguardo di queste gare.
L'unico problema è che aver abbassato di così tanto il mio limite sulla mezza, mi obbliga ad alzare le velocità delle mie tabelle di allenamento...che seguo più o meno (meno) alla lettera...

sabato 26 gennaio 2013



Dopo i lunghi, le ripetute e qualche intenso allenamento trail in valle del Ticino, questa è stata una settimana di scarico;

7km lunedì,
6km mercoledì
6km ieri sera
..tutti a 4'55''/km di media.

Domani Mezza di San Gaudenzio; in condizioni ottimali so di poter valere un 1h44', ma visto che il mio P.B. è 1h50'24'' ottenuto alla Mezza dell'anno scorso...qualsiasi tempo sotto l'1h50'' sarà positivo.
Un po' di sciatica (forse...) e uno strano dolore all'alluce del piede sinistro si sono presentati negli ultimi due giorni...basta non pensarci...
Come al solito un po' di tensione pre-gara sta arrivando...un po' come quando giocavo a basket...

venerdì 25 gennaio 2013

La prima....sulla neve...


Correva l'anno 2009, 24 dicembre, ore 11.50 quando, causa improvviso (ma assolutamente motivato) aumento di peso dopo la fine della mia carriera di 25 anni da giocatore di basket, scendevo per strada e cominciavo a corricchiare per perder qualche chilo.
La neve per strada era fresca; indossavo pantaloncini Nike da basket, felpa blu della Champion e scarpe Mizuno Wave Fortis4.
Il mio GPS per la prima volta cominciava a capire dove si trovava...
Già allora, in paese qualcuno mi guardava come se fossi un matto...(e lo fa ancora a distanza di 3 anni..)
Tornato a casa dopo un'oretta, la sensazione di benessere fu ottima...
In breve tempo i miei cassetti si sono riempiti di magliette e pantaloncini tecnici.....il peso è rimasto costante..il benessere fisico ottimo...non ho più preso un'influenza...ma ho preso la "corsite" acuta..
In questi poco più di due anni ho corso in posti stupendi, asfalto, sterrato, mare, montagna e in in favolosi trail.
Sono un podista "solitario", ma correre con amici..Barbara, Fabio, Marta, Angelo, Stefano e Raffaella, Marta, Marco...è stato stupendo e lo sarà ancora...