A 735m slm la partenza, dapprima su asfalto, per poco, ma già con ripida pendenza; mi fiondo, dopo circa 1km sul sentiero tra i boschi, il fondo diventa più morbido.

Il sentiero è costantemente segnalato, il clima è fresco, sono sul versante non esposto al solo mattutino; incontro diverse postazioni di artiglieria della guerra 1914-1918, ci sono alberi abbattuti e alcuni sradicati da scavalcare e poi...sempre più su, la pendenza è ripida, ma a tratti si riesce a correre.

La mia scalata termina qui, a quota 1510m slm.
Torno indietro di corsa, ripassando per lo stesso sentiero dell'ascesa, al bivio prendo però il sentiero O416b; scendo puntando i "bastoncini", ascoltando il vociare lontano dei boscaioli.
Il salto di una cascata è chiaramente udibile, ma non la vedo: poco dopo si sente un'altro salto d'acqua, il sentiero si allarga e diventa ben corribile.
Ahh...le prime case, ma...ho già finito?
Peccato, ma forse è meglio così, le aspettative per la sommità non raggiunta sono ancora vive. Ci torno, di sicuro; fino a Malga Caset e magari fino a Tremalzo, poco più avanti.
Non tanti i km, quasi 13 in totale ma più di 850m di dislivello; bell'allenamento, buone sensazioni fisiche e soprattutto di benessere che la natura mi sa donare.
Un grazie a chi mi aspetta a casa, asseconda le mie voglie di natura...e a cui porto sempre un piccolo reportage fotografico...